Proposta DDSCI per un Dottorato in Didattica della Scienze

DiDi-SCILa DDSCI ha come scopo statutario “di riunire i cultori di didattica della chimica”, ma di non chiudersi al suo interno lavorando “anche in collegamento con altri Enti operanti nello stesso settore o in settori affini”. In quest’ottica, tale proposta della DDSCI, dopo essere stata sviluppata in autonomia, intende coinvolgere in un momento successivo sia le altre Associazioni disciplinari scientifiche sia quelle di ambito pedagogico.

In questi ambiti la DDSCI, che possiede comprovate competenze e che le metterebbe a disposizione degli enti interessati, sostiene che:
1. La prospettiva di medio/lungo termine è l’istituzione di un Dottorato di Ricerca in Didattica delle Scienze, che coinvolga, quindi, tutte le discipline scientifiche in molte, se non in tutte, le università italiane.

Le Didattiche delle discipline scientifiche, e in questo caso specifico della Chimica, sono un ambito di ricerca ben riconosciuto all’estero, con numerose e qualificate riviste specifiche e, anche in ambito italiano, gruppi di ricerca operano in alcune università. Inoltre, noi pensiamo che una corretta formazione iniziale e in servizio degli insegnanti, compito dell’università, non può prescindere da una collaborazione di ricerca didattica tra le Associazioni disciplinari, le scuole e l’università.

La scelta di un dottorato nella didattica delle scienze e non nelle singole discipline è basata sia su una necessità di tipo sia organizzativo sia culturale. Da un punto di vista organizzativo, un consiglio di dottorato è formato da un alto numero di professori con competenze specifiche nel campo e difficilmente questo è raggiungibile nell’ambito delle didattiche disciplinari in molte università italiane. Da un punto di vista culturale, ci pare poco proponibile un dottorato che si focalizzi sulla didattica di una singola disciplina, mentre nell’attività didattica si devono favorire gli intrecci e i collegamenti interdisciplinari.

Per raggiungere il necessario numero critico di docenti e studenti interessati si potrebbe pensare all’organizzazione del dottorato in didattica delle scienze su base regionale, consorziando più università della stessa regione e coinvolgendo anche l’Ufficio Scolastico Regionale.

2. I proponenti non si nascondono le difficoltà di attuazione di una tale proposta, che certamente richiede una lunga preparazione e, soprattutto, un pieno convincimento della comunità accademica, a partire dai professori che, per le specifiche funzioni svolte, sono sensibili a questa tematica.

Per creare uno stabile contatto con l’ambiente universitario e cominciare a sviluppare le competenze necessarie per il dottorato, la DDSCI propone nell’immediato:

– L’istituzione di corsi a libera scelta di Didattica della Chimica sia nelle Lauree Triennali sia in quelle Magistrali in Chimica. Questo potrebbe creare un discreto numero di studenti che, in seguito, potrebbero essere interessati ad approfondire le conoscenze in ambito didattico attraverso un dottorato specifico.

– In un primo momento, gli insegnanti potrebbero anche fruire di posti di “Dottorato senza borsa” perché , come è noto, è previsto che un insegnante possa chiedere l’esonero (retribuito) dal servizio in caso di vincita di un Dottorato di Ricerca. Si noti che attualmente in alcune università italiane (per esempio quella di Pisa) i dipendenti pubblici come gli insegnanti, se risultati idonei nella selezione e previo parere favorevole del collegio dei docenti, possono essere aggiunti in “sovrannumero” ai posti disponibili.

– La Divisione Didattica potrebbe presentare al MIUR un progetto di Ricerca Didattica allo scopo di ottenere borse di studio per i Dottorandi coinvolti in queste ricerche.

– Borse di dottorato potrebbero essere inoltre finanziate da case editrici con attività editoriali collegate.

La DDSCI pensa che sia indispensabile anche aprire un confronto con il MIUR per l’attribuzione di un valore specifico del titolo di Dottore in Didattica delle Scienze, considerandolo un titolo preferenziale per l’accesso all’insegnamento per i futuri docenti, per la progressione di carriera e l’aggiornamento professionale degli insegnanti in servizio. Le università potrebbero, inoltre, avvalersi di queste figure anche per tutte le attività di terza missione (TFA, PLS, orientamento).

Il Presidente DDSCI
Dott. Giovanni Villani
Via G. Moruzzi, 1 I-56124 Pisa – Italy
Tel. +39 050 3152454 Cel 3292825072
E-mail: giovanni.villani@cnr.it